On line i dati dell’indagine ISTAT sui servizi offerti dai Centri Antiviolenza

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Si pubblicano di seguito i dati della seconda edizione dell’indagine sui Centri antiviolenza, effettuata nel 2019 e riferita all’attività svolta nell’anno precedente, realizzata dall’Istat in collaborazione con il Dipartimento Pari Opportunità e con le Regioni.

L’indagine, che aggiorna la precedente relativa al 2018, ha preso in considerazione le strutture segnalate dalle Regioni in quanto aderenti all’Intesa Stato-Regioni del 2014 che definisce i requisiti minimi dei Centri Antiviolenza e delle Case Rifugio. A fine 2018 risultano attivi 302 Centri antiviolenza (di cui 30 aperti nel 2018) pari a 0,05 Centri ogni 10.000 abitanti, valore stabile rispetto al 2017. Rispetto al 2017 risultano in aumento (+13,6%) le donne che si sono rivolte ai CAV: sono state 49.394 nel 2018, 17,2 ogni 10.000 abitanti. Le donne che hanno intrapreso un percorso di uscita dalla violenza sono invece 30.056, delle quali il 63,5% lo ha iniziato nel 2018.

L’indagine pubblicata da Istat sulla situazione dei Centri antiviolenza nel 2018 e condotta in collaborazione con il Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri – spiega la Ministra Elena Bonetti – aggiunge un tassello importante nella conoscenza delle prestazioni e dei servizi offerti in questi anni dai Centri antiviolenza e dalle Case rifugio presenti nel nostro Paese, confermando che va considerato sempre più centrale il ruolo che svolgono per le donne vittime di violenza e i loro figli.

Guardiamo a questa indagine in un’ottica di sempre maggiore implementazione delle politiche a contrasto della violenza, sulla base di dati che descrivono il percorso finora fatto dal Paese su questo fronte. Oggi, in questo tempo drammatico di pandemia, il contrasto della violenza di genere sta facendo un passo decisivo nel diventare coscienza condivisa di tutto Paese. Siamo davanti ad un fenomeno drammatico e complesso che chiede di mettere in campo ogni azione utile per il suo contrasto: il potenziamento del monitoraggio dei dati e il rafforzamento della rete territoriale che accompagna le vittime nel percorso di uscita dalla violenza sono assi fondamentali di una strategia da comporre con tutti i livelli istituzionali.

In questa direzione va la Conferenza straordinaria antiviolenza che convocherò nei prossimi giorni in vista della Stesura del Piano Strategico Nazionale antiviolenza 2020-2023, su cui il Dipartimento per le Pari Opportunità sta lavorando nel dialogo tecnico con le amministrazioni che siedono nella Cabina di regia antiviolenza, le associazioni e le parti sociali, mentre è attualmente alla concertazione delle Regioni il decreto di riparto dei fondi 2020 per i Centri antiviolenza e le Case rifugio”.

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